8 PERSONS IN 1: Intervista a Gianluigi Perrone

8 PERSONS IN 1: Intervista a Gianluigi Perrone

in Giugno 8, 2020
La realtà virtuale diventerà parte integrale della vita dell’uomo. Non è un’ipotesi o una speranza professionale, ma un dato di fatto.

La realtà virtuale ha una grammatica di linguaggio potenzialmente molto più empatica del cinema. Il cinema è un sogno dal quale ci risvegliamo con i titoli di coda, ma ci rimane dentro. La realtà virtuale ci porta all’interno di quel sogno ed è in grado di influenzare il nostro inconscio radicalmente.

Gianluigi Perrone, cineasta, producer, critico cinematografico, vive e lavora tra Italia e Cina. Da qualche anno si occupa intensamente di Realtà Virtuale, e su questo argomento ha scritto un libro per Dino Audino Editore dove racchiude la sua ricerca sul campo, passando dal cinema a questo nuovo medium. “Quando mi sono approcciato ad esso” – dice Perrone – “ho cercato i punti di riferimento più vicini ed è venuto naturale creare un manifesto che doveva un tributo a Vinterberg e Von Trier, per cui l’ho chiamato Dogma VR.”


English Version

Virtual reality has a potentially much more empathic grammar of language than cinema. Cinema is a dream from which we wake up with the credits, but it stays with us. Virtual reality takes us into that dream and is able to influence our unconscious radically.

Gianluigi Perrone, filmmaker, producer, film critic, lives and works between Italy and China. For some years now he has been intensely involved in Virtual Reality, and on this theme he has written a book for Dino Audino Editore, in which he has been involved in field research, moving from cinema to this new medium. “When I approached it” – says Perrone – “I looked for the closest reference points and it came natural to create a manifesto that owed a tribute to Vinterberg and Von Trier, so I called it Dogma VR”.

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